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A Vergiate due elementari su tre senza classi prime a settembre

Ci sono meno bambini e l’anno prossimo, a Vergiate, solo una scuola primaria su tre, quella del centro, avrà le classi prime. Troppo pochi gli iscritti invece alle elementari di Cimbro -nella foto-  (13 domande) e Corgeno (11 domande), ben lontane dal limite minimo dei 18 iscritti per formare la classe.

Di questo si è discusso nell’assemblea di mercoledì 13 marzo, convocata dall’Amministrazione comunale e rivolta a tutte le componenti scolastiche per capire come affrontare la situazione per il prossimo anno scolastico e per l’annata successiva in cui il calo demografico è ancora maggiore.

“Quest’anno abbiamo iscritto 105 in prima media e 64 in prima elementare. In cinque anni Vergiate conta 40 bambini in meno. Il problema nasce da qui”, spiega il dirigente scolastico Roberto Caielli.
“I bambini della corte del 2013, che inizieranno la scuola a settembre 2019, sono 64, mentre quelli del 2014 sono 61” conferma il sindaco Maurizio Leorato precisando però che il problema è circoscritto a queste due annate: “A partire dalla corte del 2015 i bambini di Vergiate tornano su livelli tali da garantire continuità a tutte le scuole, quindi la difficoltà è contingente, circoscritta a questi due anni. Stiamo lavorando con la Scuola e il Comitato genitori per cercare di risolverlo”.

“Non chiuderà nessuna scuola”, ha garantito il primo cittadino, sottolineando come la scuola del centro comunque non avrebbe la capienza per garantire da sola la frequenza a tutti i bambini.
Per questo per la giornata di martedì 19 marzo è già convocata una riunione tecnica in Comune con il dirigente e i rappresentanti del Comitato dei genitori “per iniziare a lavorare da subito con le famiglie sulle iscrizioni per l’anno 2020-2021, in modo che siano equamente distribuite tra le tre scuole e scongiurare così di trovarsi in questa stessa situazione il prossimo anno”, spiega Leorato.

Rimane il problema delle classi prime per l’anno 2019-2020.  Le soluzioni proposte durante l’assemblea pubblica di mercoledì sera non hanno rassicurato i genitori. “Siamo arrabbiati perché la situazione demografica era nota, ma nessuna istituzione è intervenuta per tempo per risolverlo”, spiega la mamma Alice Salati. “In Provveditorato ci hanno spiegato che se non si fa la prima per due anni di fila, la scuola rischia di chiudere e gli alunni più grandi spostati in altre scuole – spiega la mamma – Un trauma per i bambini e una perdita enorme per la comunità, il suo tessuto economico e sociale, dal Bar al Cag, il Centro di aggregazione giovanile che opera molto bene a Corgeno”. “Corgeno in poco più di un anno ha già perso l’Ufficio postale, il panettiere e l’edicola, non possiamo permetterci di perdere anche la scuola“, aggiunge la mamma Valentina Pagliuca che ha promosso anche una raccolta firme in tal senso.

“Ci è stata proposta la pluriclasse per settembre a Corgeno ma, visti i numeri, non sarebbe comunque una soluzione praticabile per tutti gli 11 iscritti”, aggiunge un’altra mamma che sta già valutando di iscrivere la figlia in un altro istituto comprensivo.
“Sicuramente questa situazione mette in difficoltà le famiglie coinvolte, chiamate a valutare con attenzione la scelta della scuola che comporta uno sforzo organizzativo quotidiano per i prossimi cinque anni”, afferma il preside che ha convocato i genitori interessati a discutere della possibilità della pluriclasse in un incontro ad hoc lunedì pomeriggio alle ore 16.30 alla primaria di Vergiate.

 

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