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Asili nido, rivoluzione nell’accoglienza estiva – Bolzano

BOLZANO. Per i genitori un fulmine a ciel sereno, per il personale pure, perché almeno fino a maggio inoltrato non si potranno programmare con certezza le ferie estive. Stiamo parlando degli asili nido Assb. Perché da quest’estate si cambia. Finora si chiudeva alternativamente un solo mese: un anno certi asili a luglio rimanendo aperti ad agosto; certi altri ad agosto rimanendo aperti a luglio. L’anno dopo viceversa. E c’era la possibilità di trasferire i bimbi in uno dei nidi rimasti aperti. Ora delle dieci strutture comunali ne rimarranno aperte solo due a luglio e due ad agosto. È la razionalizzazione: tenere aperto un nido con pochi bimbi è costoso, in termini di personale e di costi variabili di gestione.

L’anno educativo termina il 30 giugno. A luglio l’accoglienza dei bimbi i cui genitori lavorano anche in estate andrà dall’1 al 26; come mese di agosto si considererà invece il periodo che va dal 29 luglio fino al 23 agosto. Dal 26 al 30 agosto, infatti, tutti gli asili saranno chiusi per la formazione del personale. Come chiusi rimarranno nei primi giorni di settembre, contrariamente a quanto accade a microstrutture private e tagesmutter, aperte in pratica tutto l’anno, tranne le festività. Per usufruire dell’accoglienza estiva, nei nidi Assb, si dovrà presentare apposita richiesta dall’1 al 30 aprile. Per garantire il benessere dei bimbi, saranno accettate richieste di almeno due settimane continuative di accoglienza estiva.

La razionalizzazione delle risorse e il tentativo di riduzione delle spese rendono l’operazione comprensibile dal punto di vista economico-finanziario, ma di complessa gestione organizzativa. Motivo per cui si sono dovuti introdurre diversi paletti, prima inesistenti. La città è stata divisa in due macro-aree: Don Bosco, cui fanno capo i nidi Sole, Grillo, Firmian, Acquario e Casanova, e Centro-Oltrisarco, cui fanno capo i nidi Veliero, Nuvola, Quadrifoglio, Farfalla e Panda. Storicamente, il numero maggiore di richieste si registra a luglio; quindi, in quel mese, a copertura delle due macro-zone resteranno aperti i due nidi più grandi. Ossia il Sole a Don Bosco (120 posti) e il Veliero per la zona Centro-Oltrisarco (88). Gli altri rimarranno chiusi. Nel mese di agosto, dove di norma le richieste sono inferiori, per Don Bosco rimarrà aperto il Firmian (44 posti) e per la macro-area Centro-Oltrisarco il Quadrifoglio (60). Gli altri rimarranno chiusi. Almeno sulla carta, perché questa sarebbe la soluzione più razionale e meno dispendiosa per l’Assb. Qualora la capienza degli asili messi a disposizione non fosse sufficiente a coprire le richieste, precisa in una nota l’Assb, «saranno aperti altri asili, tenendo conto del numero di richieste non soddisfatte e la zona di provenienza». Fatto sta che chi non frequenta uno dei nidi che rimarranno aperti dovrà cambiare per forza: una prima volta a luglio, una seconda ad agosto, per magari ricambiare struttura a settembre quando, per via dell’età, comincerà la scuola dell’infanzia. Non il massimo, tre inserimenti in tre mesi.

Come sottolinea Daniela Qualtieri, la dirigente dei Servizi alla famiglia di Assb, «il nostro scopo principale è garantire il più possibile al bambino la continuità pedagogica, grazie alla presenza dei compagni della sua sezione/nido e almeno di una sua assistente all’infanzia». In caso di impossibilità a garantire la presenza di un’assistente all’infanzia che ha seguito il bimbo nel corso dell’anno si garantirà la presenza di una persona di riferimento conosciuta dal bimbo, come un’assistente all’infanzia di una sezione vicina.

Una macchina complessa da organizzare, motivo per cui si sono posti ulteriori paletti. Le richieste fuori termine (dopo il 30 aprile) saranno possibili solo fino al 31 maggio, dietro pagamento di una tassa di iscrizione, una mora che deve essere ancora determinata dal municipio. Oltre il 31 maggio non si garantirà l’accoglimento della richiesta. Infine, visto che le posizioni debitorie, anche pesanti, non mancano, non verranno accettate richieste di accoglienza estiva da parte di famiglie con fatture non saldate. La richiesta verrà accolta solo dopo che la situazione debitoria sarà stata sanata.

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