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Bagnolo Piemonte ad un passo dal coronare un sogno: vicinissimi i 4milioni di euro per costruire la nuova scuola media e la nuova palestra

Il Comune di Bagnolo Piemonte è ad un passo dal coronamento del grande sogno: il completamento del polo scolastico via Don Lorenzo Milani.

Qui, attualmente, in un’area di 7mila metri quadrati che costeggia quello che un tempo era il sedime ferroviario, sorge l’edificio che ospita la scuola primaria.

Una costruzione altamente performante, disposta su un unico piano (senza quindi barriere architettoniche), totalmente antisismica, completamente in classe energetica “A” (con pannelli solari e pompe di calore), sistemi di ventilazione che impediscono la creazione di muffe e filtri per la depurazione dell’aria.

Un fabbricato che, oltre ad essere a prova di sisma, è completamente autonomo sia a livello di energia elettrica, che di riscaldamento, inserito nel piano comunale di Protezione civile come struttura idonea – in caso di terremoto – alla prima accoglienza degli sfollati.

L’iter per la costruzione della scuola è stato portato in giro per l’Italia come esempio di “pubblico che funziona”, con tempi e costi dimezzati rispetto ad un cantiere standard. L’edificio, nel tempo, è stato oggetto della visita di Titti Postiglione (nel 2016 direttore dell’ufficio gestione delle emergenze del Dipartimento nazionale della Protezione civile), dell’allora presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi e di delegazioni di studenti.

In tutti i casi il sindaco del paese, Fabio Bruno Franco, ha sempre voluto cogliere un parallelismo tra l’edificio e l’ex ferrovia, che un tempo transitava a pochi metri di distanza: “La scuola elementare – le sue parole – è il primo di tre vagoni, al quale agganceremo quello delle scuole medie e quello della palestra.

Il nostro obiettivo è creare un polo dove concentrare tutte le scuole dell’obbligo”.

Ad aprile del 2016, l’Amministrazione comunale di Bruno Franco aveva richiesto al Governo un contributo di poco meno di 4milioni di euro per poter continuare l’ambizioso progetto.

Oggi arrivano notizie del tutto confortanti.

Nella graduatoria per l’edilizia scolastica del 2019, infatti, il progetto di completamento del polo scolastico di Bagnolo Piemonte è ottavo in graduatoria. “Una posizione davvero buona – spiega il sindaco – e siamo in attesa del decreto ministeriale che affidi le risorse. La cifra a noi destinata sarebbe davvero importante: 4milioni e 300mila euro.

Se tutto va in porto avremmo nell’area adiacente all’ex ferrovia primarie, secondarie e palestra”.

Al tempo stesso, però, il progetto è entrato anche nella graduatoria del bando indetto dal Dipartimento nazionale di Protezione civile riservato ai comuni in aree sismiche (Bagnolo Piemonte è in zona a classe 3S).

Qui il progetto ha ottenuto il primo posto in graduatoria, ed è in attesa di assegnazione del contributo.

“Ciò significa – aggiunge Bruno Franco – che da una parte o dall’altra i soldi arriveranno per la nuova scuola media e della palestra. Naturalmente se si viene finanziati da una parte si deve rinunciare all’altra graduatoria”.

Un risultato che, ovviamente, soddisfa ampiamente l’Amministrazione comunale: “Il completamento del polo scolastico – commenta Bruno Franco – era il punto più importante del programma amministrativo del nostro mandato.

Siamo soddisfatti del lavoro che abbiamo fatto fino ad ora: un sentito ringraziamento vada ai colleghi di Giunta, ai progettisti e agli uffici comunali.

La posizione nelle graduatorie, ottavi per l’edilizia scolastica e primi nel bando della Protezione civile ci fa ben sperare, in attesa della pubblicazione delle graduatorie. Da qui in avanti, comunque, non dipende più da noi: abbiamo fatto tutto quello che potevamo e sapevamo fare.

Penso che il bando della Protezione civile abbia un iter più veloce”.

Il progetto prevede un’unica soluzione, con la realizzazione dell’edificio destinato alle scuole medie e il fabbricato per la palestra.

Non cambierà la tipologia progettuale e architettonica, così come gli elevati standard qualitativi degli edifici, che continueranno ad essere autonomi ed altamente performanti, sia per l’antisismica che per gli aspetti energetici.

Per la costruzione dell’edificio della primaria, fondamentale era stato lo sblocco del patto di stabilità, attraverso l’operazione “Scuole nuove” del Governo Renzi. Erano stati resi spendibili 916mila euro per il 2014 e 200mila per il 2016. A questi si erano aggiunti i 424mila euro stanziati dal Dipartimento di Protezione civile ed i 500mila della Regione Piemonte.

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