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Come cambia la forma del cranio con il parto

La testa di un bambino cambia forma durante il parto. Il processo avviene durante la seconda fase del travaglio quando il feto lascia l’utero e si muove lungo il canale uterino, e d’ora in poi i dettagli di queste trasformazioni potranno essere studiati in dettaglio, grazie a un’avanzata tecnica di risonanza magnetica tridimensionale che riferiscono su “PLOS ONE” Olivier Ami e colleghi dell’Università di Clermont Ferrand, in Francia.

La deformazione della testa del feto prima della nascita è un problema fondamentale per la fisiologia prenatale. Nel corso dell’evoluzione, infatti, il cervello degli esseri umani si è espanso rapidamente, e lo stesso ha fatto il cranio, fino a raggiungere dimensioni, rispetto al resto del corpo, che non hanno eguali in tutte le altre specie animali. Il canale uterino invece non si è ingrandito in proporzione, rendendo il parto naturale un processo spesso problematico, e in ogni caso traumatico sia per la madre sia per il nascituro.

A facilitare parzialmente l’attraversamento del canale del parto è la notevole elasticità della scatola cranica del bambino, il cui sviluppo si completa nel corso del primo anno di vita. Questa elasticità si deve al fatto che le ossa del cranio non sono ancora saldate, ma sono temporaneamente separate da membrane fibrose chiamate fontanelle.

Questo fa sì che durante il parto la testa del neonato subisca un vero e proprio rimodellamento per effetto degli stress meccanici, con effetti significativi sul suo organismo: si stima per esempio che dopo la nascita il 43 per cento dei neonati soffra di emorragie cerebrali e retiniche asintomatiche.

La ricostruzione tridimensionale delle ossa craniche di un bambino prima e dopo il travaglio (Ami et al., 2019)Gli autori hanno usato una tecnica di risonanza magnetica tridimensionale per catturare le immagini dei crani e dei cervelli di neonati prima e dopo la nascita.

Hanno così esaminato 27 donne tra la 36° e la 37° settimana di gestazione e poi sette di loro dopo l’inizio del travaglio. I dati raccolti in questi sette casi mostrano diversi gradi di deformazione del cranio. In cinque di essi, le deformazioni non erano più presenti dopo la nascita: i crani sono tornati alla forma che avevano prima del travaglio.

Lo studio ha rivelato che il bambino prima della nascita subisce uno stress più inteso di quanto stimato finora. Proprio questo stress potrebbe essere la causa, finora non nota, dei casi di emorragia dopo la nascita con parto vaginale. Tuttavia questi risultati, per quanto significativi, sono stati ottenuti su una casistica limitata, e dovranno essere perciò confermati su un campione più ampio.

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