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I maestri d’asilo hanno diritto alla pausa pranzo

BELLINZONA – Dopo le rivendicazioni dell’OCST per una pausa di almeno mezz’ora per i docenti della scuola dell’infanzia e l’abolizione dell’addebito delle spese del pranzo, l’MPS ha inoltrato al Consiglio di Stato una mozione.

La giornata lavorativa all’asilo, infatti, raggiunge facilmente le 10 ore, considerata la pausa pranzo, i colloqui con i genitori, le riunioni interne.

In alcuni comuni (come Bellinzona), i docenti devono anche pagare il pranzo (120 franchi al mese), nonostante debbano passarlo insieme ai bambini, di cui devono comunque occuparsi trattandosi di un momento educativo. Nonostante questo, durante le ore di refezione i docenti sono pagati meno rispetto alle altre ore della giornata.

Al Governo viene pertanto chiesto di adoperarsi affinché in tutte le scuole dell’infanzia e scuole elementari sia presente un servizio pubblico di refezione, di istituire una pausa di almeno 30 minuti durante la giornata per i docenti, di fare in modo che il tempo di lavoro dedicato dai docenti alla refezione sia pagato come tutto il resto del tempo di lavoro, ma anche di analizzare la possibilità d’inserire altro personale educativo nelle sedi di scuola dell’infanzia che possa sostenere e o sostituire i docenti in alcuni particolari momenti della giornata e consentire loro di avere una pausa.

La mozione propone inoltre di valutare la possibilità di creare sezioni riservate ai bambini dell’anno facoltativo al fine di rispondere ai loro bisogni particolari e garantire ai docenti migliori condizioni di lavoro.

 

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