Home / Neonati / Il nuovo drone di Leonardo potrà volare 24 ore, con 350 chili di sensori sulle spalle

Il nuovo drone di Leonardo potrà volare 24 ore, con 350 chili di sensori sulle spalle

La multinazionale italiana della difesa presenterà all’air show di Le Bourget il nuovo arrivato nella famiglia Falcon. E intanto si guarda al futuro e alla cybersecurity: a luglio in arrivo il piano industriale della neonata divisione

Il Soc di Leonardo a Chieti (foto: Leonardo spa)

Potrà trasportare 350 chilogrammi di sensori e promette di poter volare fino a 24 ore consecutive. Il nuovo drone di casa Leonardo – ex Finmeccanica – sarà presentato la prossima settimana al salone dell’aerospazio di Parigi Le Bourget: “È un velivolo senza pilota per noi estremamente importante”, ha detto l’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo. Il drone, una tonnellata di peso, è l’ultimo arrivato della famiglia Falco: riuscirà a trasportare più del doppio dei sensori per monitorare il territorio e sarà in grado di volare più a lungo rispetto alle 14 ore che al massimo può garantire il Falco tradizionale.

Nel salone parigino – “Un evento clou per il nostro settore”, lo ha definito ProfumoLeonardo svelerà il nome del neonato drone che per ora è ancora avvolto nel mistero. Dopo il liberi tutti, nelle prossime settimane il mezzo incomincerà i suoi voli sperimentali, partendo da aeroporti italiani. Bisognerà aspettare il 2020 per vederlo concretamente in azione, anche se è ben chiaro il suo destino: la sorveglianza. Per ora, insomma, niente armi. Il velivolo seguirà il trend tracciato da precedenti versioni di Falco che, tra le altre cose, vengono utilizzati dalle Nazioni Unite in una missione di peace keeping in Congo e che da fine 2018 sono al servizio di Frontex per il monitoraggio dei flussi migratori nel Mediterraneo.

(foto: Leonardo)

All’air show francese Leonardo atterrerà (letteralmente) con l’addestratore basico-avanzato M-345 che la prossima settimana volerà sulla tratta Torino-Parigi e tra gli stand di Le Bourget la multinazionale italiana presenterà anche il primo modello industrializzato dell’elicottero AW Hero, un sistema a pilotaggio remoto capace di svolgere missioni civili e militari, terrestri e navali. 

Per il 2019 occhi sulla cybersecurity

“Il 2018 – ha detto Profumo – è andato meglio delle nostre attese. Adesso confermiamo i target per il 2019 e continuiamo a lavorare sempre per fare meglio”, ha assicurato il top manager parlando a Roma con i giornalisti nel quartier generale di Leonardo.

Tra i focus dell’anno c’è l’accelerazione sulla cybersecurity. A luglio è prevista la presentazione del piano industriale della nuova divisione che si occupa della protezione delle reti immateriali. È nata a gennaio 2019 e la sua guida è stata affidata a Barbara Poggiali: “L’obiettivo – ha spiegato Profumo – è essere attori nella cybersecurity intanto per” tutelare “noi stessi e quindi per i nostri clienti istituzionali” e le “grandi imprese” che hanno bisogno di proteggere le proprie reti.

Oggi sotto la direzione di Poggiali lavorano circa 1.500 persone. Le attività si concentrano nei Security operation center (Soc) che servono a monitorare web e dark web. Ce n’è uno nel Regno Unito, a Bristol, e un altro in Abruzzo, a Chieti. Solo nel centro italiano, è stato spiegato, vengono analizzati ogni giorno circa 3,5 miliardi di movimenti sul web, per un migliaio di allarmi di sicurezza presi in carico dagli uomini di Leonardo.

Il supercalcolatore del Soc di Leonardo (foto: Leonardo spa)

Numeri che sono destinati ad aumentare in futuro, con le minacce che diventano via via sempre più comuni con l’affermarsi dell’Internet of thing: nel 2018 le intrusioni illecite sono schizzate del 38%.

Per le grandi aziende un attacco hacker può costare milioni di euro, senza calcolare il danno alla reputazione che può travolgere anche un business consolidato. Leonardo ha individuato il suo target sulla protezione delle infrastrutture critiche delle grandi società, come utility, reti energetiche o big dell’oilgas, e sul supporto delle forze di polizia nel controllo del territorio – come avviene nella partnership con l’agenzia per l’immigrazione europea Eu-Lisa per la quale Leonardo, in consorzio con altre aziende, ha messo a punto un sistema It per il controllo delle frontiere continentali. In campo cyber, la sfida resta quella di convincere sempre il pubblico e il privato a prevenire eventuali attacchi per non attivarsi solo dopo essersi accorti di essere tremendamente vulnerabili.



This opera is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported License.

Guarda Anche

Aeronautica Militare: due trasporti sanitari d’urgenza in poche ore, tra cui un neonato in pericolo di vita

L’Aeronautica Militare ha effettuato due trasporti sanitari d’urgenza tra il 18 ed il 19 giugno. …