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L’ASST risponde sul servizio vaccinazioni a una mamma

Gentile Sig.ra,
in seguito alla Sua segnalazione relativa a quanto occorso presso il servizio vaccinazioni del Poliambulatorio di Cernusco Lombardone, l’Asst di Lecco ha proceduto tempestivamente ad avviare una specifica indagine per risolvere quanto accaduto. Rispetto alle diverse questioni da lei portate all’attenzione, precisiamo che:

1)    Al fine di porre rimedio al disagio espresso dall’utenza che rivolgendosi al servizio trovava spesso la linea occupata, l’Asst di Lecco ha attivato un call center aziendale che genera automaticamente un’attesa rispettando il numero di priorità. Ciò comporta un tempo variabile e commisurato al numero di utenti che chiamano in quel momento il servizio vaccinazioni. Purtroppo, la fascia oraria in cui Lei ha cercato di mettersi in contatto con il servizio è senza dubbio molto richiesta.  

2)    Il Piano Regionale Vaccini prevede per la somministrazione del primo vaccino una “convocazione” per lettera che viene generata in automatico dall’applicativo regionale delle vaccinazioni (SIAVR), attingendo dall’anagrafica Regionale (NAR).
Essendo questo un sistema di recente implementazione, nel passaggio di dati possono a volte riscontrarsi alcune problematiche di questo tipo:
a) Il bambino non è ancora inserito nell’anagrafica regionale da parte dei Comuni
b) La famiglia potrebbe non essere residente in uno dei nostri Comuni ma solo “domiciliata”.
c) L’indirizzo non è corretto
d) La lettera non viene recapitata dal servizio postale

Detto ciò, rispetto alla Sua segnalazione, si può ipotizzare che la causa dell’inconveniente sia riconducibile al punto a) o b).      

Rispetto al caso ‘a’ si precisa che l’anagrafica Regionale NAR è alimentata da un flusso generato dai Comuni che trasmettono mensilmente, con una latenza di 45 giorni circa, le variazioni anagrafiche (nati, morti, immigrati, emigrati), oppure dal cittadino stesso che iscrive il proprio figlio al SSN (e quindi viene registrato nell’anagrafica NAR) scegliendo il Pediatra e richiedendo la Carta Regionale dei Servizi. Potrebbe quindi esserci stato un problema in questa fase ma è necessario essere in possesso del nominativo del bambino al fine di poter verificare direttamente.

Riguardo al caso contrassegnato dalla lettera ‘b’, il nominativo potrebbe non essere inserito in anagrafica qualora la vostra famiglia non sia domiciliata ma solo residente nei nostri comuni e non aveste provveduto a recarvi direttamente agli sportelli.

3)    Nel caso in cui il nominativo del bambino/a non fosse presente nel database o nel caso si verificassero impedimenti tali per cui non è possibile mantenere la data di vaccinazione già stabilita, come da protocollo del servizio vaccinazioni è previsto –  una volta recuperati i dati anagrafici – l’inserimento del neonato nella prima seduta già programmata, anche in caso di  “overbooking”, al fine di rispettare il più possibile il calendario vaccinale. Pertanto, ciò che è stato riferito dalla sua amica relativamente al vaccino anti Rotavirus, se avvenuto nei termini riferiti, non trova rispondenza nei fatti e sarà oggetto di ulteriori approfondimenti da parte di questa azienda.

In ultimo corre l’obbligo sottolineare che, dal momento che la segnalazione ci è pervenuta in forma anonima, la risposta fornita non risulterà completamente esaustiva. Le suggeriamo pertanto di mettersi in contatto via e-mail con il Servizio Vaccinazioni cuv.lecco@asst-lecco.it indicando i suoi recapiti per essere prontamente ricontattata.

Ci scusiamo per il disagio da Lei espresso, probabilmente frutto di un sistema attualmente ancora in fase di perfezionamento. Restiamo a sua completa disposizione.

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