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Primaria, abolito regio decreto ma sanzioni disciplinari restano. Decideranno le scuole

La Camera, come riferito, ha approvato la legge sull’introduzione dell’educazione civica come materia con voto autonomo.

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La legge interviene anche sulla scuola Primaria, abolendo una disposizione contenuta nel Regio Decreto 26 aprile 1928, relativamente alla quale è intervenuto anche il sottosegretario al Miur Giuliano per fare chiarezza. Vediamo cosa dice il testo di legge.

Scuola primaria: abolizione note ed espulsioni ai sensi del Regio Decreto 24 aprile 1928

Come affermato dallo stesso sottosegretario, un emendamento al testo di legge ha abolito le sanzioni prevista per gli alunni della scuola primaria dal summenzionato Regio Decreto.

Ciò, tuttavia, non vuol dire che non saranno previste sanzioni.

Scuola primaria: Patto Educativo di Corresponsabilità

Nel Patto educativo di corresponsabilità, attualmente previsto per la sola scuola secondaria, sono definiti in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.

Il testo di legge prevede che il Patto venga esteso alla scuola primaria, integrandolo.

L’estensione del Patto alla primaria compensa e aggiorna, riguardo alle sanzioni, quanto previsto dal succitato Regio Decreto, in quanto le scuole stabiliranno i comportamenti sanzionabili e le relative sanzioni.

Così leggiamo all’articolo 4 dello Statuto:

I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell’articolo 3, al corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati.

Le scuole, dunque, come sottolineato anche dal sottosegretario Giuliano, decideranno le sanzioni da comminare e i comportamenti punibili.

Il testo di legge

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