Home / Scuola / Scuola 2019/20. Aumentano gli studenti nella Secondaria ma calano nella Primaria e nell’Infanzia

Scuola 2019/20. Aumentano gli studenti nella Secondaria ma calano nella Primaria e nell’Infanzia

Si è svolto lo scorso venerdì 17, presso l’Ufficio scolastico territoriale di Via di Roma a Ravenna,l ‘incontro informativo tra Ufficio Scolastico Provinciale e le Organizzazioni Sindacali locali in merito all’organico di Diritto per l’ anno scolastico 2019/2020.
“Nel bilancio complessivo si rileva un incremento del numero degli studenti nella Secondaria di I° e II° e un calo considerevole nella Primaria e nell’Infanzia” dichiarano i rappresentanti di FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL Scuola Rua, SNALS Confsal, GILDA Unams.

“Nella Scuola Secondaria di II Grado i posti comuni per i docenti risultano 1195 e 144 i posti di sostegno. La popolazione studentesca consterà di 16.800 studenti: 200 alunni in più rispetto all’anno scolastico in corso; le classi autorizzate saranno 705 – spiegano i sindacati -. Dal 1° settembre prossimo anche l’istituto “Callegari” di Ravenna attiverà il corso serale mentre risulteranno invariati i corsi serali attualmente funzionanti: l’ ITC Ginanni di Ravenna, il Polo Tecnico Professionale di Lugo sede dello Stoppa, l’ IPC Strocchi di Faenza e presso l’ I.T.C.G. Oriani di Faenza. Complessivamente sono state accolte tutte le richieste dei Dirigenti Scolastici”.

“Soddisfacente nel complesso il numero dei posti previsti in organico per la secondaria di I Grado ed in particolare l’istituzione del nuovo Corso Musicale all’I.C. Darsena di Ravenna per il quale si è tenuto conto dell’alta richiesta degli utenti e della particolarità del territorio.
Gli alunni saranno 10.501, circa 200 in più rispetto all’anno scolastico in corso; 689 i posti comuni e 111 quelli di sostegno; 437 le classi in partenza – proseguono i sindacati -. Il calo di alunni più significativo è stato registrato a Brisighella, dove c’è stato anche un calo delle classi.

Alla primaria vi sono circa 15.617 iscritti le classi autorizzate saranno 737 di cui 399 a tempo pieno e 338 a tempo normale. I posti per i docenti saranno 1273 e 140 posti di potenziamento che si aggiungeranno nell’organico dell’autonomia; 149 i posti d sostegno.

“Le richieste dei Dirigenti Scolastici non sono state tutte accolte, si registrano ancora criticità nell’ I.C. Carchidio Strocchi, nell’ I.C. Fusignano, I.C. Faenza Centro, I.C. San Rocco, I.C. Cervia 2 e I.C. San Biagio” sottolineano M. D’Angelo FLC CGIL,L. Benini CISL SCUOLA, F. Tommasoni UIL Scuola Rua,M.R. Strammiello SNALS Confsal e E. Salvato GILDA Unams.

L’Ambito Territoriale di Ravenna non ha potuto accogliere le richieste a causa del calo del numero degli alunni ma, considerando l’ autonomia degli istituti, sarà possibile per le scuole interessate, attivare le classi non concesse dall’UST, avendo gli spazi necessari. Nelle zone collinari saranno ancora attive le pluriclassi.

Per il prossimo anno, le scuole dell’infanzia ospiteranno 4186 bambini e saranno autorizzate 182 sezioni; 363 posti comuni e 38 posti di sostegno.

“Per quello che riguarda l’organico sul sostegno, molte rimangono le criticità – sottolineano i sindacati – . Quando la dotazione organica si è chiusa a livello ministeriale, gli studenti certificati nella nostra provincia erano nettamente inferiori rispetto al dato odierno: dato di chiusura 1470 allievi, oggi 1493, un incremento che, ci comunicano da via di Roma, destinato ad aumentare prima dell’avvio dell’anno scolastico

Gli alunni certificati ad oggi sono 135 in più rispetto all’anno scolastico in corso ma rimane invariato il numero dei docenti assegnati alla nostra provincia. Ancora una volta si dovrà ricorrere alle deroghe per garantire il diritto allo studio a questi alunni così fragili. Probabilmente le deroghe saranno incrementate rispetto allo scorso anno, ciò non toglie che arriveranno ad anno scolastico iniziato e un segmento di percorso di studio verrà chiaramente leso. Inaccettabile per le OO.SS. provinciali, questa situazione che è da una lato allarmante e preoccupante e dall’altro anche verosimilmente discriminante”.

“Resta inoltre l‘emergenza del reclutamento dei docenti abilitati e delle supplenze – proseguono i sindacati -. Si prevede pertanto un avvio problematico dell’anno scolastico a causa degli innumerevoli posti che rimarranno ancora una volta scoperti a partire dal 1° settembre a causa della carenza di docenti e delle graduatorie provinciali esaurite. Il Miur, nonostante le promesse fatte non ha ancora pubblicato il bando di concorso per il futuro reclutamento dei docenti e non ha ultimato la pubblicazione delle graduatorie del concorso riservato (FIT) del 2018 rallentando la procedura di immissione in ruolo dei docenti“.

“Tantissimi sono ancora i vuoti nell’organico da colmare a discapito della continuità didattica – sottolineano FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL Scuola Rua, SNALS Confsal, GILDA Unams -. Non va meglio nemmeno all’infanzia e alla primaria. Le GAE sono piene di ricorrenti che per effetto delle sentenze di merito sfavorevoli rischieranno di essere depennati e di finire nuovamente nella seconda fascia della graduatoria d’istituto. Infine meno incoraggianti sono i dati relativi ai posti che saranno lasciati vuoti a seguito dei pensionamenti, infatti, solo alcuni dei posti potranno essere utilizzati per la prossima mobilità e per le immissioni in ruolo. L’ INPS non garantirà l’elaborazione dei dati delle cessazioni con requisito Quota 100″.

Guarda Anche

Concluso l’incontro tra la Direzione Aziendale della ASL Roma 4 e la Commissione della Regione Lazio

Con grande soddisfazione reciproca si è concluso l’incontro tra la Direzione Aziendale della ASL Roma …