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Scuole di Faella, la preoccupazione del Comitato: “Cosa succederà …

di Glenda Venturini

Il cantiere alle scuole

Esprimono preoccupazione e chiedono risposte chiare, i membri del Comitato AlleaFaella: il tema è quello delle scuole faellesi, al centro di un aspro dibattito già un anno fa, quando emerse la necessità di mettere in sicurezza il plesso della primaria. Nell’anno scolastico 2017/18 i bambini delle elementari sono andati così ad occupare la scuola media, mentre questi sono stati spostati a Pian di Scò, temporaneamente. Ora la prospettiva di settembre e dell’avvio del nuovo anno scolastico riapre il dibattito, e il Comitato chiede risposte all’Amministrazione. 

“Nel corso degli ultimi mesi il nostro Comitato, in stretta collaborazione con i genitori degli alunni delle scuole, ha partecipato a incontri e riunioni con il Sindaco e gli assessori coinvolti, nonché con il Dirigente Scolastico; lettere e telefonate anche al Provveditorato. Tutte attività che spesso però non hanno trovato risposte certe, lasciando le problematiche ancora aperte. Il Sindaco Enzo Cacioli ci ha ufficialmente risposto, fornendoci alcune rassicurazioni, ma solo parziali. E la situazione non è ancora purtroppo chiara”, sostiene il Comitato.

“Sul fronte dei lavori alla scuola primaria, il sindaco ci conferma che l’intervento previsto inizialmente è stato raddoppiato, andando a sistemare la situazione statica, sismica, miglioramento energetico, servizi e facciata esterna. Intervento che renderà lo stabile finalmente sicuro ed efficiente. La fine dei lavori era inizialmente prevista entro l’inizio dell’anno scolastico, ma, proprio per l’entità dell’intervento, è molto probabile che si protrarrà ancora: è auspicabile che termini entro le vacanze di Natale per favorire l’eventuale trasloco degli alunni alla situazione originaria”. 

“Proprio per questo – aggiunge AlleaFaella – anche il prossimo anno scolastico ci saranno da spostare gli alunni in altri istituti. Lo scorso anno scolastico, tra l’altro, per i ragazzi delle elementari ci sono stati notevoli disagi nello stabile delle “medie”: aule piccole per il numeri di alunni, mancanza di spazi aggiuntivi per attività didattiche e non, mancanza di spazi all’aperto, bagni insufficienti e inadatti all’età dei bambini, mancanza di uno spazio idoneo per la mensa. Alla luce di queste gravi problemi, e del fatto che il prossimo anno i ragazzi delle elementari saranno in 5 classi (e non più 4), già da mesi abbiamo sollecitato una soluzione preventiva a questa situazione: la nostra proposta, visto che per il prossimo anno scolastico lo spostamento sarà per soli 3 mesi, è di spostare a Piandiscò i bambini delle elementari e lasciare i ragazzi delle medie (che sono molti meno) nel loro edificio. Durante le vacanze di Natale, i bambini delle elementari potranno tornare nell’edificio ristrutturato di Via dell’Asilo, senza dover spostare anche i ragazzi delle medie”. Una proposta a cui ancora non c’è stata risposta né dal Sindaco né dal Dirigente scolastico, sottolinea il Comitato.

Resta aperto infine un altro fronte, quello della formazione di una classe di 1° media localizzata proprio su Faella. “A causa del basso numero di ragazzi iscritti alla prossima prima media il preside, durante una riunione con i genitori, aveva suggerito di fare l’iscrizione su Castelfranco perché era l’unico modo per avere 4 prime: due a Castelfranco e due a Piandiscò. I genitori hanno accettato la proposta chiedendo al preside di adoperarsi, successivamente, per spostare una classe a Faella. Il Provveditore ha infatti assegnato 4 classi all’Istituto e oggi risultano due sezioni a Castelfranco (con 18 e 19 alunni) e due a Piandiscò (idem). Ci sembra auspicabile che il Preside possa e voglia decidere di favorire anche i 12 alunni “faellesi” presenti in una sezione di Castelfranco, spostandola a Faella, per riavere tutte le 3 classi delle scuole medie, come auspicato da tutti i genitori e da tutta la comunità faellese”.

“Ricordiamo – chiude il Comitato – che questi 12 alunni hanno frequentato per ben 5 anni le scuole elementari di Piandiscò, perché già allora non fu istituita la classe prima elementare a Faella. Sarebbe quindi giusto venire incontro adesso a questi ragazzi e alle loro famiglie, dando loro la possibilità di frequentare le scuole del proprio paese. Anche perché ci risulta che nell’edificio di Castelfranco ci sono notevoli problemi di spazio. È chiaro che per portare una classe a Faella debba esserci l’edificio libero, non occupato dai ragazzi delle elementari; ma anche la volontà del Dirigente Scolastico di equiparare i servizi scolastici in tutti i tre centri del nostro comune. A questa nostra considerazione, purtroppo neanche il Sindaco ha fornito rassicurazione alcuna. Attendiamo quindi fiduciosi risposte”. 

 

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