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Stress in gravidanza: provati gli effetti (negativi) sul bebè

Markers biologici di stress e infiammazione durante il terzo trimestre di gravidanza sono associati a effetti negativi sullo sviluppo del neonato: lo rivela uno studio italiano e britannico condotto sullo stress in gravidanza da Irccs Medea e Research Department of Clinical Educational and Health Psychology dello University College di Londra.

Negli ultimi anni un numero crescente di studi ha messo in luce un’associazione tra sintomi di ansia e depressione e stress in gravidanza e alterazioni a livello fisiologico e comportamentale nella prole sin dalla prima infanzia e più a lungo termine. Tuttavia i meccanismi attraverso i quali lo stress materno viene “comunicato” al feto, influenzandone lo sviluppo, sono ancora da chiarire.

Il cortisolo, il più noto ormone dello stress, è stato finora il mediatore più studiato delle influenze dello stress in gravidanza sul feto, tuttavia vi è ragione di credere che altri meccanismi legati alla risposta allo stress e alla risposta infiammatoria possano essere implicati. Lo studio in questione, per esempio, ha valutato per la prima volta quanto avviene non solo a livello dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, il cui principale marker è il cortisolo, ma anche nel sistema nervoso simpatico e nel sistema di risposta infiammatoria che si ritiene possano essere alterati in donne che sperimentano sintomi di depressione e stress in gravidanza.

Lo studio ha evidenziato che alti livelli di cortisolo materno in gravidanza predicono un’alterata risposta allo stress nel neonato, ovvero una marcata reattività comportamentale e una ridotta reattività fisiologica al test di screening effettuato a poche ore dalla nascita. Inoltre, l’esposizione prenatale a livelli più elevati di Interleuchina-6 materna, uno specifico marker infiammatorio, è risultata associata a una minore circonferenza cranica nel neonato mentre i livelli di alfa amilase sono risultati correlati al peso alla nascita. I risultati suggeriscono dunque che alterazioni nei livelli fisiologici di stress in gravidanza possano influenzare la crescita e lo sviluppo del feto, con potenziali rischi a lungo termine.

 

 

Da sapere!

Fondamentale tenere sotto controllo i livelli di stress in gravidanza con un adeguato riposo, una costante attività fisica e ricorrendo se serve a tecniche di meditazione, yoga e rilassamento.

 

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